Donne del Vino

Elisabetta dettori

Valentina, Antonella, Elisabetta, Nicoletta, Roberta e Valeria sono le proprietarie di 4 tra le più importanti cantine della Sardegna. Donne vere, che lavorano con passione e dedizione portando avanti la tradizione di famiglia o scrivendo le pagine di una storia nuova.

Le abbiamo scelte come testimonial perché il vino è uno degli elementi identificativi della Sardegna. Simbolo di rinascita ed eccellenza condotta sempre più da figure femminili importanti che hanno saputo comprendere la ricchezza del passato, riscoprirlo e valorizzarlo grazie ad un uso intelligente dell’innovazione tecnologica, ottenendo dei prodotti che sono ormai apprezzati in tutto il mondo.

È per questa comunione di valori e di visione che Alipinta ha deciso di dedicare la sua nuova collezione al tema del vino e alle donne che ci lavorano, con un disegno esclusivo delle fodere.

Valentina Argiolas

Cantina Argiolas

La cantina Argiolas è a Serdiana, nel sud della Sardegna, in una campagna appena ondulata, ricca di sole e vento, con un clima addolcito dal mare. È un’azienda di famiglia dove l’amore per le vigne e per il territorio ha sempre guidato le decisioni fondamentali. Oggi sono i figli e i nipoti del fondatore a far nascere i vini e a farli conoscere in tutto il mondo.

Gli Argiolas hanno scelto di produrre i loro grandi vini da invecchiamento e hanno cercato nelle vigne antiche in tutta la Sardegna i vitigni locali e li hanno preservati, coltivandoli in campi collezione che sono dei veri scrigni della ricchezza enologica dell’isola.

Amare il territorio significa rispettarlo e per Argiolas è un impegno costante.

Antonella Corda

Cantina Antonella Corda

La storia della Cantina Antonella Corda non può prescindere da quella della sua fondatrice. Un’infanzia vissuta tra le vigne, una famiglia di viticoltori da generazioni, una madre che le trasmette l’amore per la terra e un padre che le insegna la passione per il lavoro.

Antonella eredita nel 2010 la tradizione di famiglia e prende le redini dell’azienda, trasformandola in un grande progetto, innovativo rispetto al suo passato: dar vita ad una boutique winery capace di produrre vini sardi pregiati per rappresentare nel mondo la terra di Serdiana.

Elisabetta Pala

Mora&Memo

Mora&Memo è Elisabetta Pala, una figlia d’arte che ha dato vita a una cantina giovane, dinamica ma con radici solide legate alla storia di una delle grandi famiglie del vino sardo. Elisabetta eredita la passione per la viticoltura da nonno Salvatore e da papà Mario, che la coinvolge fin da piccola nelle attività in vigna. Sviluppa in questi anni una sua idea, personale intuizione di quello che vorrebbe ottenere dalla vigna, forse il sogno di ogni viticultore: un vino che le somigli.

Nel 2011 dà vita al progetto Mora&Memo. Dentro, maturata in ogni dettaglio, c’è tutta la visione di Elisabetta per il vino, un mondo ancora tradizionalmente maschile, specie in Sardegna, dove sono poche le donne a capo di aziende vinicole. Un mondo che Elisabetta vuole innovare, conservandone la memoria, con la tenacia e la sensibilità che la contraddistinguono.

Nicoletta Pala

Audarya

Audarya significa “nobiltà d’animo”, in un’ antica lingua orientale. È il nome della nostra azienda perché al centro di quello che siamo c’è il rispetto. Produciamo vini legati al territorio, da vitigni autoctoni, ma prodotti moderni, diretti ad un pubblico vivace e curioso. Audarya guarda alla tradizione, ma con uno sguardo nuovo.

A guidare l’azienda ci sono Salvatore e Nicoletta, la nuova generazione, con il fondamentale apporto dell’esperienza di papà Enrico. In pochi anni, hanno portato Audarya® ad essere un brand riconosciuto e apprezzato in tutta Italia e all’estero, ambasciatore di un modo di fare il vino in Sardegna moderno e tradizionale al tempo stesso.

Roberta e Valeria Pilloni

Su'entu

La cantina Su’entu si trova al confine Sud della Marmilla con il Campidano, nata dieci anni fa dal sogno di Salvatore Pilloni. Oggi la Cantina è guidata dalle sorelle Valeria e Roberta. La Marmilla è la bandiera della Cantina, non a caso Su’entu ha utilizzato per prima l’indicazione geografica Marmilla.

L’azienda si estende in un corpo aziendale costituito su una superfice complessiva di cinquanta ettari, di cui trentadue vitati a vitigni a bacca bianca e rossa, principalmente vitigni autoctoni, Vermentino, Nasco, Malvasia e l'internazionale Chardonnay, i rossi, Bovale, Cannonau, Monica, Cagnulari e l’internazionale Merlot.

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